31 ottobre-1 novembre 2010
Viaggio a Paestum e Velia. Si vedranno il santuario di Hera Argiva alla foce del Sele (ovvero, il museo narrante), quindi, la zona archeologica di Paestum; il secondo giorno, si visiterà la zona archeologica di Velia (antica Elea) e si farà ritorno a Taranto.
16 ottobre 2010 - ore 17.00 - M.ar.ta
Visita della Mostra "La vigna di Dioniso"
Il gruppo dei soci è stato guidato dal Direttore del Museo, dott.ssa Antonietta Dell'Aglio

Di ritorno dalla Russia, prima che succedesse l'inferno.
Per vedere le foto del viaggio organizzato dall'ARCI a Mosca e a San Pietroburgo, clicca su www.picasaweb.google.it/antigone51

Anfitrione, lo spettacolo messo in scena quest'anno dal Laboratorio Teatrale di Architeatro, del Liceo Classico "Archita" di Taranto, vince il 1° premio al Festival del Teatro Classico Scolastico di Altamura.
Lo spettacolo era già andato in scena, con grande successo, al Teatro Orfeo di Taranto, dal 24 aprile al 29 aprile 2010; inoltre, ha partecipato alla prestigiosa rassegna del Teatro Classico dei Giovani, a cura dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), tenuta nel teatro greco di Palazzolo Acreide (SR).
Lo spettacolo, diretto dall'esperta Nella Abruzzese, docente di Latino e Greco del Liceo Classico "Archita" di Taranto, che ne ha curato l'adattamento del testo, è stato realizzato e coordinato anche dalla prof.ssa Palma Violante, docente di Italiano e Latino dello stesso istituto. Le scenografie sono state progettate e realizzate da Andrea Indellicati; le coreografie sono state realizzate da alunne del liceo (Sarah Jane Aceto, Valeria Buccolieri, Fabiana Giordano, Silvana Trisolini). Hanno recitato da attori consumati Valerio Giannico (Giove), Anfitrione (Davide Leogrande), Matteo Mosca (Mercurio), Pierfrancesco Nacca (Sosia), Caterina Mastrandrea (Alcmena), Laura Senatore (Cleantide / Notte), Cristina Pantaleo (Bromia), Pia franco (Lyde), Mattia Errico, Eugenio semeraro, Pietro Sperti (generali tebani). Il coro, ovvero, il popolo tebano, è stato interpretato da: Francesco Pignatelli, Francesca Caputo, Corrado Casale, Rossana Cicinelli, Daniele D'Oronzo, Virginia Galeandro, Francesca Gentile, Linda Greco, Alessia Guardascione, Lelia Maffei, Dario malandrino, Anna Montanaro, Pierfrancesco Montanaro, Elena nervi, Alessandra Occhinegro, Giorgia Ranieri, Maria Sofia Russo.

Il Liceo “ Archita “ in collaborazione con l’Archivio di Stato

Sulla storia del Principato di Taranto

Un ipertesto prodotto dal corso A del liceo classico

Ieri, 21 aprile 2010, alle 17,00 nella sala Paisiello del Liceo Statale “ Archita “, è stato presentato l’ipertesto “ Principato di Taranto “ progettato dalla prof.ssa Rosaria Armentani e realizzato dagli alunni del corso A dell’indirizzo classico, con la collaborazione dei docenti Stella Rostro e Adolfo Mele del Liceo “Archita” e della dott.ssa Cosma Chirico dell’Archivio di Stato di Taranto. La ricerca è stata condotta all’interno delle attività di approfondimento previste dal Consiglio di classe e si è svolta nelle ore curriculari in parallelo con la realizzazione di quanto previsto dalle programmazioni disciplinari. Costituito da novantadue pagine web, l’ipertesto ha rivisitato la complessa e non sempre chiara storia del Principato di Taranto, nei suoi caratteristici momenti rappresentati dal periodo normanno-svevo, dall’ angioino e da quello degli Orsini del Balzo, all’interno dei quali gli alunni hanno effettuato delle ricerche volte ad approfondire le vicende riguardanti le figure che si sono alternate alla guida del Principato e le condizioni socio-economiche che lo hanno caratterizzato, con particolare riguardo a quelle della città di Taranto. Si è trattato di un approccio problematico, per il carattere eterogeneo e talvolta contraddittorio della narrazione e/o della interpretazione dei fatti storici osservati, cosa che ha comportato il ricorso a numerose fonti bibliografiche presenti nella scuola e sul territorio (biblioteca comunale “ Acclavio “ e dell’Archivio di Stato ). Si ritiene anche di aver condotto l’attività in modo interdisciplinare, per gli indiscutibili rapporti che la storia socio-economico-politica del Principato ha rivelato nei confronti della Storia dell’Arte e delle Scienze naturali. La ricerca è stata impreziosita dall’inserimento di alcune fonti documentarie - riguardanti il rapporto che legava i principi alla Universitas tarantina- delle quali gli allievi hanno potuto visionare gli originali costituiti dalle pergamene custodite dall’Archivio di Stato di Taranto e le copie contenute nel Codice Architiano, prezioso manoscritto conservato presso la biblioteca del Liceo “Archita”. Alle suddette fonti gli allievi hanno potuto accostarsi anche grazie alle trascrizioni disponibili in lingua latina che, con la guida della prof. ssa Stella Rostro, hanno tradotto in italiano. Al prof. Adolfo Mele va il merito di aver curato la complessa traduzione del Privilegio di Caterina di Valois Courtenay, del 10 giugno 1334, riguardante la costruzione di un acquedotto che rifornisse di acqua la popolazione della città di Taranto; inoltre, va sottolineata l’importante collaborazione con la dott.ssa Cosma Chirico che ha mostrato e illustrato i tratti salienti delle succitate pergamene. Va sottolineato, in tal senso, il valore di un progetto di condivisione e integrazione con le risorse, professionali e non, disponibili nella scuola e sul territorio. Va ricordato, infine, che quasi tutte le pagine web sono state corredate da immagini costituite, per la maggior parte, da disegni eseguiti dagli alunni, che liberamente hanno ideato volti e luoghi della storia del Principato. La scelta di realizzare un prodotto digitale multimediale si giustifica sulla base della volontà di costruire un percorso intenzionale, che gli allievi, e non solo loro, potranno visitare, motivati dalla loro personale curiosità, con l’opportunità di cogliere, attraverso i collegamenti ipertestuali, la visione complessa della storia quale emerge dagli inevitabili legami che uniscono tutti i suoi aspetti. Il lavoro è corredato anche da immagini che riproducono in facsimile alcune pergamene dell’Università di Taranto, siamo grati, per questo, al direttore dell’Archivio di Stato, dott.ssa Ornella Sapio, che ne ha consentito la pubblicazione, e alcune pagine del Codice Architiano. Si ricorda, infine, che l’ipertesto sarà presente sul sito della scuola ad ulteriore conferma della vitalità progettuale dei docenti del Liceo “Archita “ di Taranto.

Rosaria Armentani